Lì nel cimitero,
luogo all’apparenza austero,
si eleva sempre un pensiero
di indomito mistero.
Se nel suo percorso
la malinconia
del vissuto trascorso
si associa alla monotonia
di un paesaggio riscorso,
appare un luogo elevato,
dove di chi è stato
lo spirito nell’eterno infinito
non è dimenticato.
Qui nell'eterna pace
il corpo giace
ma finché il ricordo ne rimane,
pur nell’assenza,
le anime son sempre sovrane
in continua presenza.
Mentre di giorno
l’ambiente è sereno,
nel buio si fa inquieto,
ma a visitarlo non mi freno
perché così lo spirito espleto.
E di questo passaggio
in cui si compie un rilevante viaggio
non voglio aver paura
se l’anima non resterà nelle mura.